Noi? Ad Ibiza? Mai e poi mai.

Se ci avessero detto che avremmo passato le nostre vacanze estive su quest’isola delle Baleari, la nostra risposta sarebbe stata proprio questa.

Noi che amiamo gli alloggi semplici e non i grandi hotel, noi che amiamo i paesaggi naturali e non l’estrema movida notturna, noi che amiamo mete insolite e non quelle super turistiche, inutile dire che con Ibiza pensavamo di non azzeccarci proprio nulla.

Eppure, come spesso accade durante i nostri viaggi, Ibiza ha saputo inaspettatamente sorprenderci in positivo. Molto in positivo.
Già, questa piccola isola del Mediterraneo, descritta come l’isola delle trasgressioni, ha saputo mostrarci un lato diverso, affascinante, ricco di storia, buon cibo e spiagge color turchese.

In questo articolo vogliamo condividere con voi i luoghi e le attività che ci hanno colpito di più e che hanno reso questa vacanza indimenticabile, ma ci teniamo anche a segnalarvi delle attività sostenibili che possono essere svolte da locali e turisti per permettere ad Ibiza di diventare pioniera nello sviluppo di un turismo più responsabile.

Ma andiamo con ordine.

Breve accenno sugli spostamenti: le attività e le calette da vedere sono molte, quindi, a meno che non abbiate a disposizione vari giorni per spostarvi con calma attraverso il servizio di autobus, vi consigliamo di noleggiare un mezzo. Noi abbiamo optato per uno scooter, noleggiato presso A. Turbo Rent a Car (zona aeroporto), al prezzo di 180 euro per una settimana (assicurazione completa di 70 euro inclusa). Considerate che per spostarvi da un estremo all’altro dell’isola impiegherete circa 45-50 minuti.

Spiagge

Ibiza offre così tante belle calette dall’acqua limpida che in una sola settimana abbiamo a malapena fatto in tempo a vedere le spiagge principali della zona sud dell’isola.
Le nostre preferite sono state Cala Tarida, Cala Comte e Cala Salada. La prima offre una spiaggia molto più ampia rispetto alle altre due, ma il colore del mare è altrettanto meraviglioso.
Sicuramente ‘’grazie’’ al Covid-19 abbiamo avuto l’opportunità di vedere queste spiagge come mai è possibile vederle a luglio, semi-deserte ed in totale tranquillità. Una persona del posto ci ha detto che quest’anno, grazie alla forte riduzione del traffico marittimo, anche le acque di spiagge solitamente più affollate e meno limpide, sono rinate. In questo caso il Covid-19 ha dato la possibilità alla natura di diventare nuovamente protagonista, di guarire e di riprendersi ciò che è suo.

Cibo

Contrariamente a quanto pensavamo, non è stato così semplice trovare un buon ristorante di pesce, ma l’ultimo giorno abbiamo scovato una vera chicca, che vi consigliamo ad occhi chiusi!
Si tratta del Ristorante Can Pujol, aperto da ben 40 anni e gestito da veri ibizenchi! Qui potrete mangiare dell’ottimo pesce fresco e trovare varie specialità dell’isola, perché si, anche Ibiza può vantare i suoi piatti tipici! Noi abbiamo mangiato grigliata di pesce e una sublime fideuà, una sorta di paella tipica di Valencia, ma cucinata con una pasta speciale al posto del classico riso. I dessert tipici sono invece la greixonera e il pastel de flaò.
I prezzi sono nella media, ma la qualità superiore a tutti gli altri ristoranti provati! E poi è gestito da persone del posto, un fattore molto importante per noi.

Tramonti

Ibiza è famosa anche per i tramonti mozzafiato che si possono ammirare dalla sua costa ovest e solitamente vengono consigliati vari bar e café situati a Sant Antoni per ammirarli.
Noi facciamo la voce fuori dal coro e vi consigliamo di andare a vedere il tramonto dal mirador di Es Vedrà, dalla cima del Monte sa Talaia oppure di fare aperitivo direttamente al Ristorante Can Pujol, il quale è praticamente situato in spiaggia e offre un’atmosfera ed una vista davvero impareggiabili.
Perché non ci è piaciuta la zona del lungomare di Sant Antoni? Affollatissima, cocktails a prezzi esorbitanti ed una vista meno spettacolare rispetto ad altre zone non ci portano a potervela consigliare.

Escursioni

Sa Pedrera, rinominata Atlantis dagli hippies negli anni ’50, è caratterizzata da insenature rocciose particolari che vanno a formare delle piscine naturali con l’acqua di mare. Le rocce sono decorate con simboli mistici, come i buddha, scolpiti dagli hippies proprio in quegli anni.
Per raggiungere questo luogo dovrete arrivare fino al Parco naturale di Es Vedrà, seguire le indicazioni che portano alla Torre di Es Savinar, per poi scendere da un sentiero che vi porterà a questo sito in circa 30-40 minuti. Le scarpe chiuse sono d’obbligo e sarebbe bene andarci quando il sole non è ancora troppo forte.

Ibiza green 

Se anche voi come noi credete nel turismo responsabile, vi consigliamo di tenere sott’occhio il sito di www.ibizasostenible.com, una piattaforma collaborativa che mira a rendere Ibiza pioniera nella valorizzazione di un turismo più giusto e che possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Sul loro sito potete trovare diverse iniziative riguardanti il turismo accessibile, cercano di creare impieghi nell’ambito della salvaguardia marina e organizzano diversi eventi legati al plogging.
Cos’è il plogging vi starete chiedendo? Letteralmente significa ‘’raccogliere cose mentre si corre’’, lo sport unito all’ecologia, dove ognuno può partecipare correndo, camminando o nuotando, raccogliendo i rifiuti che incontra sul suo cammino. Delle belle iniziative organizzate diverse volte all’anno, sarebbe una bella occasione per passare qualche ora insieme alla gente locale e per dare il proprio contributo alla salvaguardia dell’ambiente ibizenco.

Al di là della situazione Covid-19, la quale senza dubbio ci ha regalato l’opportunità di vivere un’Ibiza più tranquilla ed autentica, vi invitiamo a dare una possibilità a quest’isola, la quale ha veramente tanto da offrire oltre alla semplice movida notturna.

Il nostro consiglio è di visitarla fuori stagione, di godervi le sue calette, la sua storia e di inoltrarvi anche nella parte nord dell’isola, che noi purtroppo non abbiamo fatto in tempo a raggiungere, ma che a detta dei locali offre un turismo più rurale, autentico e responsabile. Ci piacerebbe molto ritornare per vedere questa zona più wild!

Che ne dici, ti abbiamo convinto? Si parte per Ibiza?

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